I copricerchi incassano tutto: polvere dei freni, catrame, sale d'inverno. Si puliscono benissimo, a patto di non trattarli come un cerchio in lega.
Il metodo, in ordine
- Risciacqua prima, abbondantemente. È il passaggio che tutti saltano ed è il più importante: la polvere dei freni è abrasiva. Strofinarla a secco equivale a carteggiare la superficie.
- Lava con shampoo per auto, con spugna morbida o guanto in microfibra. Va bene anche un sapone neutro.
- Insisti nelle cavità con una spazzola a setole morbide: un vecchio spazzolino da denti è perfetto per le zone strette.
- Risciacqua e asciuga con un panno in microfibra. Asciugare evita gli aloni di calcare, soprattutto con acqua dura.
Cosa evitare
I detergenti per cerchi acidi. Sono formulati per lega e vernice. Sulla plastica opacizzano la superficie in modo irreversibile.
Acetone, acquaragia, solventi. Aggrediscono la plastica e cancellano le stampe.
Spugne abrasive e spazzole metalliche. Lasciano un velo di micrograffi che non va più via.
L'idropulitrice a bruciapelo. Il lavaggio a pressione in sé non è un problema, ma una lancia a pochi centimetri può far saltare un copricerchio. Tieniti a 30 cm.
Catrame e macchie ostinate
Un prodotto smacchia-catrame per auto applicato localmente funziona bene. Prova prima in una zona poco visibile, lascia agire senza strofinare, poi risciacqua.
D'inverno
Il sale è il nemico principale, meno per la plastica che per gli agganci e il bordo del cerchio, che fa arrugginire. Un risciacquo con acqua pulita dopo una strada salata basta e avanza.
E i copricerchi stampati?
Una stampa UV di qualità è polimerizzata nella materia e regge autolavaggio e shampoo per auto. Non resiste più del resto a solventi e acidi: la regola qui sopra vale per tutti.
Se un copricerchio si muove dopo un lavaggio, non è il lavaggio: rileggi le 6 cause di un copricerchio che salta. E per ripartire da zero, crea i tuoi.
Il metodo dell'aceto bianco
È il rimedio casalingo che funziona davvero sulla plastica: una parte di aceto bianco per due di acqua tiepida, applicato con la spugna, cinque minuti di posa sulle zone grigie e risciacquo abbondante. L'aceto scioglie il calcare e la pellicola di polvere dei freni senza aggredire il materiale. Risciacqui sempre: lasciato asciugare, opacizza a sua volta.
Plastica e acciaio non si curano allo stesso modo
Un copricerchio in plastica si lava con acqua saponata e spugna morbida; teme i solventi e le spazzole dure, che lo graffiano in modo definitivo. L'acciaio sopporta di più, ma trattiene le impronte e chiede un panno in microfibra asciutto alla fine. In entrambi i casi il vero nemico è la polvere dei freni lasciata lì tutto l'inverno: si incrosta e diventa difficilissima da togliere.
Cosa non usare mai
Niente acetone, niente acquaragia, niente detergente acido per cerchi in lega, niente paglietta d'acciaio né spazzola metallica. Su un copricerchio stampato questi prodotti non si limitano a opacizzare: possono danneggiare la superficie. Acqua tiepida saponata, aceto diluito e una spugna bastano nel 95 % dei casi.
Il caso particolare del copricerchio stampato
La stampa UV è polimerizzata nel materiale, non appoggiata sopra: regge idropulitrice e autolavaggio senza problemi. L'unica precauzione utile è evitare gli abrasivi, non perché l'inchiostro se ne vada, ma perché una plastica graffiata perde lucentezza e rende la grafica spenta.
Domande frequenti
L'autolavaggio rovina i copricerchi?
No, né la plastica né la stampa UV. Le spazzole sfregano la superficie senza aggredirla. È anzi il modo più regolare per evitare le incrostazioni.
Come tolgo la polvere dei freni incrostata?
Ammollo: appoggi un panno imbevuto di acqua e aceto sulla zona e lasci agire dieci minuti prima di strofinare delicatamente. Insistere a secco graffia soltanto.
Bisogna togliere il copricerchio per pulirlo?
Non è indispensabile, ma è più efficace: si raggiunge il retro e il bordo, dove si accumula lo sporco. Calcoli cinque minuti per tutti e quattro.